Osservando ciò che accade intorno a me, giungo alla conclusione che, in termini di etica, dieci comandamenti sono già troppi e troppo complicati per la nostra società moderna.
Le persone, oggi, concentrate su se stesse e avvolte nell’orgoglio, faticano a ricordare più di una singola frase, ciascuno in modo diverso. Nonostante ciò, non mi lamento della società che mi circonda, poiché ognuno di noi seguirà il proprio destino. Tuttavia, mi preoccupa il fatto che, nel corso di migliaia di anni, l’umanità non abbia sviluppato una direttiva univoca capace di proteggere ogni individuo.
Infatti, un concetto di questo genere esiste. Tuttavia, richiede l’adesione alla regola fondamentale che, per il bene delle relazioni sociali, ogni singola esistenza debba essere riconosciuta come intrinsecamente importante. Nel caso degli esseri umani, ogni individuo dovrebbe adottare la massima: “Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te.”
Con questo approccio, il libertarianismo di Musk diventa inefficace solo se accetta la convinzione che sia la libertà positiva che quella negativa vietano qualsiasi azione che possa influenzare il destino di un’altra persona. Questo implica che le decisioni considerate convenienze globali, poiché influenzano tutti, diventano impossibili in quanto non etiche.
Un approccio così semplice implicherebbe una completa revisione dei concetti umani esistenti, ritornando al comandamento dell’amore per il prossimo, con un accento sull’autodifesa. Questo principio di non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te rappresenta, infatti, una forma di autodifesa. Tuttavia, questa visione rimane purtroppo relegata alla sfera della political-fiction.
Un principio etico fondamentale

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